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L’aquila a due teste
Jean Coctau

a cura di Ornella Tajani

Un’eccentrica regina dal viso velato banchetta in camera da letto con il ritratto del marito defunto, un poeta anarchico incaricato di ucciderla piomba in scena ferito e sanguinante: i due non hanno nulla in comune, se non uno sfrenato desiderio di fare della propria vita un’opera d’arte. A cosa li porterà il loro culto per l’eccesso?
In questa tragedia araldica, romantica e un po’ esoterica, in cui passione, fato e morte saturano l’aria del castello di Krantz e impongono lo sviluppo del dráma come prerogativa assoluta, Jean Cocteau si lascia ispirare dalle vite di personaggi come elisabetta d’Austria e Ludovico ii di Baviera e, sordo ai richiami del teatro engagé così forti negli anni quaranta, inventa una leggenda che profuma di storia e di Ottocento.
Fra intrighi di corte, letture di tarocchi, poesie sovversive e capricci monarchici, si resta in attesa di un delitto in sospeso che, continuamente evocato e simbolicamente preannunciato, susciterà nel lettore il senso di terrore aristotelico peculiare del genere tragico.

Vincitore del Premio Traverso 2012 (Premio Monselice per la traduzione) per la migliore traduzione esordiente

formato: 21 x 14
pagine: xxvi-118
isbn: 978-88-903996-4-0
anno di pubblicazione: 2011
prezzo: 9,90 €

 

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